Riduzione dei tempi di pagamento

Di seguito agli articoli pubblicati nei giorni 11 e 12 marzo u.s. segnalo che l’Anci e Ifel, in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato, nel webinar, avente ad oggetto “Rispetto dei tempi di pagamento e performance“, organizzato da , hanno evidenziato l’impossibilità di alleggerimento della sanzione prevista dall’art. 4-bis del dl 13/2023.

Tale norma prescrive, infatti, di assegnare ai dirigenti responsabili dei pagamenti delle fatture commerciali, nonché a quelli apicali delle rispettive strutture, specifici obiettivi annuali relativi al rispetto dei tempi di pagamento da valutare ai fini del riconoscimento della retribuzione di risultato, per una quota della stessa avente un peso non inferiore al 30%. Le faq allegate chiariscono che ai fini della misurazione del predetto obiettivo deve essere utilizzato unicamente l’indicatore di ritardo come elaborato dalla piattaforma crediti commerciali e attestato dall’organo di revisione economico-finanziaria.

Sempre le faq chiariscono che per dirigenti responsabili dei pagamenti delle fatture si intende non solo quello preposto ai servizi finanziari ma anche quelli che gestiscono le fasi del processo di spesa a monte dell’emissione dei mandati di pagamento. Inoltre, è pacifico che, per gli enti privi di dirigenti, le norma si applichi agli incaricati di elevata qualificazione.

Invito, pertanto, gli enti ad inserire tra gli obiettivi performance la riduzione dei tempi di pagamento senza attribuire alcun peso dovendo tener conto dell’attestato dell’organo di revisione finanziaria.