Il Decreto Legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 e ss.mm.ii., noto come “Decreto Brunetta”, unitamente alle modifiche apportate dal D.P.R. 9 maggio 2016 n. 105, dal decreto Legislativo n.74 del 25 maggio 2017 e dal contratto collettivo nazionale di lavoro 2016-2018, prevede l’attivazione di un ciclo generale di gestione della performance, al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche di organizzare il proprio lavoro in un’ottica di miglioramento della prestazione e dei servizi resi.
Il ciclo di gestione della performance offre alle amministrazioni pubbliche un quadro di azione che realizza il passaggio dalla cultura di mezzi (input) a quella di risultati (output ed outcome), orientato a porre il cittadino al centro della programmazione (customer satisfaction) e della rendicontazione (trasparenza), e rafforzare il collegamento tra retribuzione e performance (premialità selettiva).
La citata legislazione, infatti, sostituendo definitivamente il concetto di produttività individuale e collettiva del previgente ordinamento, ha introdotto il concetto di performance organizzativa e individuale.
Al fine di consentire all’ente locale di poter valutare la performance organizzativa e individuale del personale dipendente (Responsabili di P.O. e restante personale), le amministrazioni predispongono, aggiornano e adottano annualmente il “Sistema di misurazione e valutazione della performance”, di seguito definito “SMVP”, previo parere vincolante del Nucleo di valutazione della performance, successivamente definito Nucleo.